La Rocca Meli Lupi a Soragna

Se avete intenzione di visitare i paesi della “bassa” parmense (sulle orme di Giuseppe Verdi a Busseto, o alla scoperta dei prodotti tipici lungo la “Strada dei Sapori”), non potete assolutamente rinunciare a una visita a Soragna, un piccolo comune situato a pochi chilometri da Parma e dominato da un imponente edificio quadrangolare, tanto austero visto da fuori quanto sfarzoso al suo interno: si tratta della Rocca Meli Lupi.

Fonte: www.searchingexcellence.it

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La Rocca di Soragna fa parte di quella serie di manieri medievali che caratterizzano la provincia di Parma e Piacenza (i castelli del Ducato), comprendente anche la Rocca Sanvitale a Fontanellato, quella dei Rossi a San Secondo e il castello di Torrechiara. Seguire la storia della Rocca di Soragna e della famiglia dei Meli Lupi significa ripercorrere i mutamenti politici, amministrativi e artistici di 600 anni di storia d’Italia: le lotte tra casate in epoca medievale, le investiture feudali, la successione degli imperatori del Sacro Romano Impero, lo sviluppo del Barocco, gli sconvolgimenti in età napoleonica.

Nata come fortilizio in età feudale, nel Seicento la Rocca subisce radicali trasformazioni, divenendo uno dei più preziosi esempi di stile barocco. Fra le cento e più stanze presenti all’interno della Rocca, spiccano la Sala Baglione, affrescata a grottesche dal cremonese Cesare Baglione; la Sala Gialla, con affreschi mitologici riportati su tela; la Sala degli Stucchi, interamente progettata e affrescata dai famosi fratelli Bibiena; la Galleria della Monache, in cui pare fossero collocate le “celle” delle monache della famiglia.

Cosa rimane quindi oggi della Rocca e della dinastia dei Meli Lupi? Molto più di quello che si potrebbe pensare. La Rocca è infatti aperta al pubblico  ed è tuttora abitata dal principe Diofebo VI, ultimo discendente dei Meli Lupi. Questi, pur essendo uno degli uomini in possesso di più onorificenze al mondo (la sua discendenza gli garantisce infatti i titoli di Marchese, Conte Palatino, Grande di Spagna, Principe del Sacro Romano Impero, solo per citarne qualcuno), si definisce “nulla più che un contadino” e impiega tutto il suo tempo e la sua energia nella manutenzione della dimora e nell’amministrazione dei propri poderi.

 

Fonte: www.ilcofanettomagico.it

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Tornando alla Rocca di Soragna, non è raro inoltre che il principe si “manifesti” improvvisamente ai suoi visitatori, conducendoli egli stesso alla scoperta delle meraviglie artistiche e architettoniche della sua dimora e intrattenendoli con aneddoti e storie di fantasmi. Sì, perché il principe Diofebo VI, come racconta il fotografo Nicola Allegri in un’ intervista, da quando è bambino, ha un rapporto di amicizia con il fantasma di Cassandra Marinoni, una sua antenata  assassinata nel 1573 dal cognato per questioni di eredità.

Questo è il sito ufficiale della Rocca: www.roccadisoragna.it



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